mercoledì 17 maggio 2017

Lgbt: FAI LA CAUSA GIUSTA, il fondo per le vittime di omotransfobia ideato da GayLex

“FAI LA CAUSA GIUSTA”
IL FONDO PER LE VITTIME DI OMOTRANSFOBIA
In occasione della Giornata contro le discriminazioni omotransfobiche, GayLex – la rete di avvocati e attivisti LGBT – dà vita a un Fondo per le vittime di odio e discriminazione omotransfobica.

In un contesto in cui l’omotransfobia, nel linguaggio pubblico e talvolta istituzionale, è fuori controllo, in cui crescono i crimini motivati da odio e da discriminazione, il fondo aiuterà le vittime a sostenere le spese per denunciare episodi di violenza, bullismo, diffamazione, incitamento e istigazione omotransfobica.

Un sostegno concreto a chi denuncia e a chi vuole affermare il proprio diritto a non essere discriminato.
Un modo efficace per far tremare i polsi agli istigatori di mestiere di odio omotransfobico.
Fai la Causa giusta: noi ti sosterremo!

 A CHI E’ RIVOLTO
Fai la Causa Giusta è rivolto a chiunque abbia subito una violenza o una discriminazione in ragione del proprio orientamento sessuale o della propria identità di genere.
Con il fondo, la mancanza di risorse economiche per denunciare l’omotransfobia non sarà più un problema.

COSA FINANZIA?
– Spese legali e processuali per denunce contro episodi di discriminazione e omotransfobia.
– Diretta settimanale su Facebook sui diritti delle persone LGBT.
– Counseling per l’orientamento in casi di discriminazione o mobbing in ragione dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere.
– Spese legali per azioni di contrasto al bullismo omotransfobico nelle scuole.

COME ACCEDERE AL FONDO?
Scrivendo a info@gaylex.it o inviando un messaggio sulla nostra pagina Facebook GayLex.

COME SOSTENERE IL FONDO?
– Offrendo supporto come attivisti, legali o consulenti volontari
– Donando sul nostro sito www.gaylex.it
– Acquistando il merchandising di GayLex
fonte:  http://www.gaylex.it/

Lgbt Firenze: Giornata mondiale contro l’omotransfobia, bandiera arcobaleno a Palazzo Vecchio

Assessore Funaro: “Rispetto e dignità spettano a tutti al di là dell’orientamento sessuale. Lotteremo sempre contro tutte le discriminazioni”

Il Comune di Firenze si schiera a favore dei diritti delle persone Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) contro ogni forma di discriminazione. E lo fa esponendo la bandiera arcobaleno dal balcone della Sala di Clemente VII di Palazzo Vecchio, l’ufficio del sindaco Dario Nardella, in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia, nota a livello mondiale come IDAHOBIT (International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia), che si celebra oggi in tutto il mondo.

Anche la Città metropolitana di Firenze con la consigliera alle Pari opportunità Benedetta Albanese aderisce all’iniziativa dell’amministrazione comunale per la Giornata mondiale contro l’omofobia.
Ventisette anni fa, il 17 maggio 1990, l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) cancellò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, definendola per la prima volta ‘una variante naturale del comportamento umano’. Nonostante questo, in tutto il mondo le persone omosessuali, bisessuali e transessuali sono ancora oggetto di crimini d’odio e discriminazioni, come dimostrano i gravi e drammatici fatti accaduti recentemente nella cittadina russa di Argun nella Repubblica Cecena.

Secondo l’ultimo report di ILGA (World, International Lesbian Gay Association), in 72 Paesi l’omosessualità è ancora considerata un crimine e in 45 di questi la legge è applicata anche alle donne. In otto Paesi nel mondo l’omosessualità viene punita con la pena di morte e regolarmente applicata, mentre in altri 74 viene applicato il carcere anche a vita. Sono poi 22 gli Stati in cui le leggi puniscono l’espressione delle persone omosessuali e trans per ragioni di moralità, mentre in 25 Paesi esistono divieti ufficiali alla formazione e alla registrazione di associazioni che si occupino di orientamento sessuale o identità di genere.

“Il rispetto e la dignità spettano a tutte le persone al di là dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere - afferma l’assessore alle Pari opportunità Sara Funaro - e non sono accettabili le violenze, le torture e la negazione dei diritti umani come è avvenuto nell’aprile scorso nella cittadina russa di Argun nella Repubblica Cecena, dove è stata scoperta una prigione segreta dove alcuni omosessuali sono stati detenuti illegalmente e sistematicamente torturati. Un centro di prigionia - continua l’assessore - dove sono stati compiuti atti di una gravità inaudita, un luogo che altro non è che un campo di concentramento per omosessuali, il primo in Europa, dalla caduta di Hitler”.

 “É inaccettabile al giorno d’oggi l’esistenza di campi di concentramento per omosessuali o sospettati tali - conclude Funaro -; ci riportano indietro nel passato al tempo del nazismo. Nell’epoca nella quale viviamo non sono assolutamente ammissibili questi luoghi, come non è tollerabile nessun tipo di violenza e discriminazione. Ci auguriamo che nel presente e nel futuro non si ripetano episodi simili a quelli ceceni. Noi lotteremo sempre contro tutte le discriminazioni”.
Fonte: http://press.comune.fi.it  (fp)

Lgbt: Il 17 maggio sbarazziamoci dei pregiudizi con le "Doppie Punte" di Michele Lamacchia

Mercoledì 17 Maggio ore 18.00
Spazio Laterzagorà - Teatro Bellini
via Conte di Ruvo 14
presentano Doppie Punte di Michele Lamacchia
Claudio Finelli (Cultura Arcigay) e Ida Palisi (giornalista, direttore di Napoli Click e Napoli Città Solidale, collaboratrice de il Mattino)

Come sbarazzarsi delle "Doppie punte", ovvero: dire addio al pregiudizio e all'ipocrisia.

Esce Doppie punte, il nuovo romanzo di Michele Lamacchia edito da Lettere Animate. Costruito pensando alla bellezza come risultato finale di una trasformazione che passa da un definitivo "taglio di forbici" e affatto giocato sul filo della metafora, racconta la (vera?) formazione di Piero, un ragazzo puro e semplice nato e cresciuto in una famiglia profondamente matriarcale dai forti contrasti: l'ingombrante assenza di un padre fascista, la presenza di regole rigide e di schemi sociali insopportabili. Si ritrova a far parte di un gruppo di teppisti di quartiere in una Bari degli anni '70 sbandata e pericolosa e, per questo, cercherà i segnali della vera bellezza confrontandosi con realtà e personaggi singolari e a volte estremi. Per tutto il tempo insisterà a costruirsi, con grande sacrificio e dolore, ma sempre con estrema ironia, il suo personale bozzolo di seta dal quale sbocciare. Perseguirà, coerentemente e senza compromessi, quel “taglio di forbici” definitivo.

L'autore del libro attraverso la narrazione del protagonista Piero incontrerà i lettori per confrontarsi con loro sull'idea di pregiudizio e ipocrisia, spesso veri ostacoli per la realizzazione personale e il raggiungimento della bellezza, non solo estetica. Il romanzo riesce a raccontare temi delicati e sofferti come la scoperta della propria diversità in ambienti molto conservatori e ostili oltre che ipocritamente giudicanti, con garbo e delicatezza e con una scrittura di una divertente schiettezza.

"Cos'è il pregiudizio?" scrive Lamacchia "Il pregiudizio è quella cosa per cui prima prendevo le arance avvolte nella carta perché credevo fossero 'scelte', poi quelle senza carta perché pensavo che quelle con la carta fossero difettate e quindi coperte apposta. Solo più tardi capii che la carta era avvolta in modo casuale". E ancora: "Il pregiudizio è il capello lungo da drogato o da figlio dei fiori. O, come diceva Erica, da ricchione".

Michele Lamacchia nasce a Bari nel 1977. Cura il proprio sito leparolecreanomondi.com, scrive per la free press e come blogger su diverse piattaforme. Ha pubblicato due romanzi (Mo Avast! e Nero), ha vinto il I concorso Narrativa Breve Satisfiction. Se gli chiedete "Che stai facendo?", risponderà "Scrivo".

Doppie punte sarà presentato a Napoli al teatro Bellini, in via Conte di Ruvo 14, oggi 17 maggio alle 18.00, in concomitanza con la Giornata Internazionale contro l’omofobia. L’autore dialogherà con Claudio Finelli (responsabile cultura Arcigay) e con Ida Palisi (giornalista, direttore di Napoli Click e Napoli Città Solidale, collaboratrice con il Mattino).
fonte: http://www.arcigaynapoli.org/

Lgbt: Giornata mondiale contro l’omotransfobia, il Piemonte ha un fondo per le vittime di discriminazione

La Regione Piemonte celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia sostenendo concretamente le vittime di discriminazioni. Lo strumento è il Fondo per il gratuito patrocinio a favore delle vittime di discriminazione che è stato istituito con l’approvazione della legge regionale 5 del 2016 per il divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale. Il Piemonte è la prima Regione italiana a dotarsi di uno strumento del genere.

L’ente regionale ha stanziato per il Fondo fino a oggi 300mila euro. La Regione sta firmando le convenzioni con gli Ordini degli Avvocati che determineranno per ciascun Ente un elenco di professionisti abilitati ai quali le vittime potranno rivolgersi. A breve si darà avvio alla trattazione delle richieste di intervento che potranno essere presentate per fatti accaduti in Piemonte a partire dalla data di entrata in vigore della Legge regionale, ovvero il 10 aprile del 2016.

L’assessora regionale alle Pari Opportunità e ai Diritti civili Monica Cerutti ha voluto mettere in evidenza come sia significativo celebrare le ricorrenze, ma ancor più importante sia il lavoro continuativo che dia soluzioni concrete alle problematiche. La legge regionale contro le discriminazioni ha posto in primo piano l’attenzione al sostegno delle vittime anche dal punto di vista economico.

Ciò si inserisce in un contesto più ampio che prevede anche un finanziamento di 150mila euro alle Province e alla Città metropolitana sedi di un Nodo della Rete regionale antidiscriminazione; è in fase di attuazione il corso di formazione per le operatrici e gli operatori dei Nodi Antidiscriminazioni; sono stati sottoscritti Protocolli di Intesa con UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio), con OSCAD (Osservatorio sui crimini di odio del Ministero dell’Interno), con la Consigliera regionale di parità. Si stanno inoltre siglando Protocolli con tutte le Province piemontesi per la riattivazione dei Nodi Antidiscriminazione e si stanno definendo Accordi di collaborazione con gli organismi regionali come Difensore Civico, Garante dei detenuti, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Corecom.

Infine è in fase di elaborazione il Piano triennale di attuazione della legge 5/2016. A questo scopo entro il mese di maggio sarà pubblicato l’Avviso per la presentazione delle domande da parte delle Associazioni che intendano contribuire alla stesura dello stesso. Sono stati attivati appositi tavoli di lavoro su tematiche specifiche come il Lavoro (con particolare riguardo al personale regionale), Riforma della normativa regionale e Parità linguistica nella normativa regionale. L’assessora regionale alle Pari Opportunità e ai Diritti civili vuole sottolineare come sia fondamentale rendere strutturali gli interventi di prevenzione e contrasto alle discriminazioni.
fonte: www.quotidianopiemontese.it

martedì 16 maggio 2017

Lgbt: Il Principe William contro l’omofobia “Siate orgogliosi di chi siete, nel 2017 è inaccettabile che i gay vengano bullizzati”

Ieri sera a Londra si sono tenuti gli LGBT Award e il Principe William ha vinto il premio come “Miglior celebrità etero alleata”.

William non ha potuto essere presente all’evento, ma ha salutato i presenti e ringraziato tutti con un bel videomessaggio.

"Vorrei fare un enorme ringraziamento a tutti i presenti agli LGBT Awards per questo incredibile premio. È un vero onore per me essere riconosciuto in questo modo. Negli ultimi anni mi sono impegnato per capire cosa possiamo fare per proteggere le persone dal bullismo, in particolare on line.
Nel fare questo ho scoperto una serie di storie tragiche sui giovani LGBT che hanno tristemente sentito di non poter affrontare gli abusi e le discriminazioni che hanno affrontano nella loro vita. Ma questo lavoro mi ha anche fatto conoscere una serie di persone che mi hanno ispirato e che stanno aiutando gli altri a resistere al bullismo. Nel 2017 nessuno dovrebbe essere vittima di omofobia e bullizzato per la sua sessualità, o per qualsiasi altra ragione.
Siate orgogliosi di chi siete, è importante. Sono molto orgoglioso di ricevere questo premio. Grazie."

PER VEDERE IL VIDEOMESSAGGIO CLICCA QUI
fonte: https://www.bitchyf.it

Lgbt tematiche legali pt.2: Risponde l'Avvocata Cathy La Torre

CONTINUA LA RUBRICA: TUTTO SUL PROCEDIMENTO LEGALE DI CAMBIO DEL SESSO

Dal 2015 è possibile cambiare NOME e SESSO anagrafico sui documenti anche per CHI NON E' OPERATO/A.
Per presentare la domanda è necessario dimostrare che la persona trans, anche se non operata, si immedesima in modo DEFINITIVO E IRREVERSIBILE, nel genere sentito.

Per dimostrarlo di solito si allegano delle perizie, ma in questi casi nella maggior parte delle volte i Giudici preferiscono nominare un CTU che confermi che la persona ha compiuto una scelta definita sul genere che vive e non tornerà indietro.

La possibilità di cambiare nome e sesso anche senza l'intervento vale sia per le MtF che per gli FtM.
Per gli FtM, in particolare, per cambiare NOME E SESSO è sufficiente aver effettuato la mastectomia e non è necessario anche attendere l'isterectomia.

Anche le persone Trans STRANIERE con regolare permesso di soggiorno possono ottenere il cambio del nome e del sesso, anche se NON operate.

Non mi è MAI capitato che un Giudice negasse il cambio del sesso a nessuno dei miei assistiti, ma ho letto di casi dove questo è accaduto.
Ritengo che allegare la corretta documentazione e dotarsi di un buon Legale con esperienza in questa materia sia sempre la miglior strada per ottenere il diritto alla propria identità di genere.

Spero che abbiate trovato interessante anche questo post
Avvocata Cathy La Torre

Per Info e Contatti: Clicca qui STUDIO LEGALE CATHY LA TORRE
Fonte: STUDIO LEGALE CATHY LA TORRE

lunedì 24 aprile 2017

Lgbt: A Milano il 3 Maggio la seconda edizione di "Nei tuoi panni"

Approccio alla “Disforia di Genere”
Il 3 maggio alle ore 18 si terrà la seconda edizione di “Nei tuoi panni”, organizzata dal SISM (Segretariato Italiano Studenti in Medicina).

Questo progetto nasce nel 2015 per rispondere alle esigenze formative degli studenti di medicina e chirurgia a cui non vengono forniti gli strumenti necessari per poter affrontare il tema dell’identità di genere del paziente, non solo dal punto prettamente clinico, ma anche da quello psicologico.

L’incontro sarà tenuto da:
Antonia Monopoli – responsabile dello Sportello Trans ALA Milano Onlus
Dottoressa Stefania Bonadonna – medico endocrinologa
Dottor Gabriele Colombini – medico psichiatra

Vi aspettiamo dunque il 3 Maggio 2017 alle ore 18:00 presso ALA Milano Onlus in via Pietro Boifava 60/A Milano.
A seguito dell’incontro verrà inoltre data l’opportunità agli interessati di poter affiancare suddette figure nello svolgimento del loro lavoro per poter ricevere una formazione pratica sul campo.

Se vuoi maggiori info su come partecipare clicca QUI
fonte: www.sportellotransalamilano.it

mercoledì 19 aprile 2017

Libri Lgbt: “Io, Lauro e le rose” di Mario Artiaco. Un racconto sull'amicizia che parla a tutti, gay ed etero.

Il 12 aprile è stata presentata l'opera prima dello scrittore napoletano Mario Artiaco, il libro autoprodotto, dal titolo "Io, Lauro e le rose", è uno struggente autobiografico racconto sull'amicizia e sulla difficile condizione di omosessuale in un piccolo paese del sud Italia.

"Io, Lauro e le rose"
Sinossi: "Tre amici e le loro bravate, l’ingenuità, il sogno, l’incoscienza, la malattia, l’omosessualità, gli abusi e “la morte che pone fine a una vita, non a una relazione”.
Due registri diametralmente opposti, il giorno e la notte, la gioia e il dolore, scandiscono il ritmo e le sensazioni.
Il primo all’insegna dell’adolescenza, dei giochi, la spensieratezza, o presunta tale, e un viaggio che segna la fine di un’epoca. Il viaggio più strampalato e impraticabile cui si possa ardire.
L’altro registro assume toni e circostanze drammatiche e anche l’inesorabile e lento spegnersi del protagonista finisce in secondo piano spodestato dai racconti della sua adolescenza.
Il progressivo disvelarsi dell’omosessualità di Raffaele si impossessa della scena ma le scoperte circa la sua malattia e la sua convivenza con don Peppino, benefattore incontrato all’oratorio del Santuario della Madonna di Pompei, rubano la scena e infittiscono la trama.
L’ordine cronologico non viene rispettato. Raffaele racconta, e chiede di raccontare, avvenimenti assolutamente disparati nei toni, nei tempi e nelle ambientazioni.
Il suo umore e le sue condizioni fisiche la fanno da padrone. Il tempo stringe e non intende terminare il suo viaggio terreno tormentato da rimorsi e rimpianti. Nulla vorrebbe fosse indiviso, incompiuto. Dove può, mette rimedio, ma alcuni avvenimenti non dipendono dalla sua sola volontà e così la madre, sorda e tracotante, incapace di accettare la sua natura, nulla compie nonostante il richiamo disperato del figlio morente la vorrebbe al suo capezzale.
Un romanzo d’Amore.
E non si intenda quello che alberga tra uomo e donna o tra persone dello stesso sesso.
Si narra anche dell’amore che lega indissolubilmente le vite di tre amici, amici da bambini e fin all’ultimo respiro, dell’amore incredibilmente incompiuto, non corrisposto, tra una madre e un figlio, dell’amore per un fratello e per una sorella. Dell’amore per “l’uomo dei due sogni” e l’escamotage che finge utilizzare il protagonista attuando una fuga al fine di raggiungere il più grande calciatore di tutti i tempi all’alba della finale dei mondiali di “Mexico ‘86”, dell’amore per padri assenti e silenti, dell’amore che resta comunque e sempre più forte della morte."

L'autore girerà l'Italia con 62 tappe dal due maggio fino alla fine di ottobre.
Il tour è consultabile sulla pagina facebook Io, Lauro e le rose oppure sul suo profilo personale. Il romanzo è acquistabile sia in formato ebook che cartaceo sui maggiori store e piattaforme

fonte: comunicato Mario Artiaco

giovedì 13 aprile 2017

Lgbt tematiche legali: Risponde l'Avvocata Cathy La Torre

Da oggi il Blog ha il piacere di ospitare in uno spazio dedicato, l'Avvocata Cathy La Torre, che darà risposte in merito a varie questioni legali, legate al mondo lgbt.

Chi è Cathy La Torre?
Avvocata e giurista, da anni lavora per promuovere e diffondere l’uguaglianza formale e sostanziale contro ogni forma di discriminazione. Co-fondatrice del Centro Europeo di Studi sulla Discriminazione e Vice Presidente del M.I.T. (Movimento Identità Transessuale), fin dall’inizio della sua attività professionale si specializza nel diritto antidiscriminatorio con particolare riferimento alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, nonché sui diritti fondamentali delle persone LGBTQ.

- Dato che in tanti mi scrivete per avere informazioni inauguro oggi una speciale rubrica: TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE SUL PROCEDIMENTO LEGALE Di CAMBIO DEL SESSO.

Inizio con la prima questione: CTU si o CTU no?

Di regola se una pratica è ben argomentata e ben documentate con perizie endo e psi, bisogna opporsi alla nomina di un CTU.
Rientra comunque nei poteri del Giudice nominarlo, anche se la parte si oppone.
Il CTU nominato deve sempre avere COMPROVATA esperienza in materia di Disforia di Genere, per cui se viene nominato un medico che su questo argomento NON ha alcuna esperienza, spetta al Vs avvocato farlo ricusare.
Io lo faccio sempre, o sono esperti in transessualismo o li faccio rinunciare all'incarico.
Infine di regola una consulenza del CTU in questa materia non dovrebbe pagarsi più di 1600 euro, 2.000 al massimo.

In sostanza, la nomina del CTU dipende da una serie di fattori, fra cui il Giudice, come è stata presentata la pratica dal Vostro Avvocato, la complessità della domanda (per esempio nel cambio nome senza intervento tendono a nominarlo quasi sempre).
Avvocata Cathy La Torre

Per Info e Contatti: Clicca qui STUDIO LEGALE CATHY LA TORRE
Fonte: STUDIO LEGALE CATHY LA TORRE

venerdì 31 marzo 2017

Lgbt: 31 Marzo "Giornata internazionale visibilità transgender"

International Transgender Day of Visibility.
Oggi ricorre la giornata internazionale della visibilità transgender conto ogni forma di transfobia e per l'autodeterminazione, nata per celebrare le persone transgender e per sensibilizzare tutti sulle discriminazioni subite dai transgender nel mondo.

La Giornata Internazionale della Visibilità Transgender (International Transgender Day of Visibility) promossa a partire dal 2009 dalla militante Rachel Crandall (Michigan), ricorre il 31 marzo. Durante questa giornata, conosciuta soprattutto negli Stati Uniti e in Inghilterra e ancora molto poco in Italia, celebriamo la visibilità delle persone transgender nella società. Celebrano le persone transgender vive, visto che l'unica commemorazione dedicata alle persone trans era il transgender Day of Remembrance, giornata in cui si ricordano le vittime di omicidi a sfondo transfobico.
#TDOV

Il senso di questa celebrazione può essere efficacemente reso utilizzando le parole di Laverne Cox, attrice transgender americana:
“It is revolutionary for any trans person to choose to be seen and visible in a world that tells us we should not exist.” (In un mondo che dice che noi non dovremmo esistere, per ogni persona trans è rivoluzionario scegliere di essere visibile).

A partire dalle 21:30 costruiremo un percorso a partire da letture, serie tv, discussioni e approfondimenti sul tema della visibilità per le persone trans e transgender.


FONTE ED INFO EVENTO OGGI A TORINO: www.casaarcobaleno.eu

giovedì 23 febbraio 2017

Lgbt: A Firenze Bill Viola, la grande mostra a Palazzo Strozzi che coinvolgerà anche il Battistero


Dal 10 marzo al 23 luglio 2017 la Fondazione Palazzo Strozzi presenta al pubblico di Firenze Bill Viola, una grande mostra che celebra il maestro indiscusso della videoarte contemporanea attraverso opere della sua produzione dagli anni settanta a oggi esposte in dialogo con l’architettura di Palazzo Strozzi e in un inedito confronto con grandi capolavori del Rinascimento.



La rassegna, a cura di Arturo Galansino (direttore generale, Fondazione Palazzo Strozzi) e Kira Perov (direttore esecutivo, Bill Viola Studio), si pone come un evento unico per ripercorrere la carriera dell’artista, sempre segnata dall’unione tra ricerca tecnologica e riflessione estetica, dalle prime sperimentazioni con il video negli anni settanta fino alle grandi installazioni degli anni duemila che catturano l’attenzione del pubblico con forti esperienze sensoriali.

In modo totalmente inedito, nella cornice rinascimentale di Palazzo Strozzi, la mostra crea inoltre uno straordinario dialogo tra antico e contemporaneo attraverso il confronto delle opere di Viola con capolavori di grandi maestri del passato, che sono stati fonte di ispirazione per l’artista americano e ne hanno segnato l’evoluzione del linguaggio.

Nato a New York nel 1951, Bill Viola è internazionalmente riconosciuto come uno dei più importanti artisti contemporanei
, autore di videoinstallazioni, ambienti sonori e performance che propongono al pubblico straordinarie esperienze di immersione tra spazio, immagine e suono. Esplorando spiritualità, esperienza e percezione Viola indaga l’umanità: persone, corpi, volti sono i protagonisti delle sue opere, caratterizzate da uno stile poetico e fortemente simbolico in cui l’uomo è chiamato a interagire con forze ed energie della natura come l’acqua e il fuoco, la luce e il buio, il ciclo della vita e quello della rinascita.

L’artista dichiara: “Sono davvero felice di recuperare le mie radici italiane e di avere l’occasione di ripagare il mio debito con la città di Firenze attraverso le mie opere. Dopo aver vissuto e lavorato a Firenze negli anni settanta, non avrei mai immaginato di avere l’onore di realizzare una così grande mostra in un'istituzione così importante come Palazzo Strozzi”.

Creare una mostra di Bill Viola a Palazzo Strozzi, in un percorso espositivo unitario tra Piano Nobile e Strozzina, significa celebrare la speciale relazione tra l’artista e la città di Firenze. È qui infatti che l’artista ha iniziato la sua carriera nel campo della videoarte, quando tra il 1974 e il 1976 è stato direttore tecnico di art/tapes/22, centro di produzione e documentazione del video diretto da Maria Gloria Conti Bicocchi. Ed è nella città di Firenze e in tutta la Regione Toscana che Palazzo Strozzi trova una diretta prosecuzione della mostra attraverso importanti collaborazioni con musei e luoghi del territorio in cui saranno esposte opere dell’artista, esaltando il suo rapporto con la storia e l’arte toscana, tra cui si segnalano la Galleria degli Uffizi e il Museo di Santa Maria Novella a Firenze e il Museo della Collegiata di Sant’Andrea a Empoli.

In occasione della mostra Palazzo Strozzi ha inoltre creato una speciale collaborazione con il Grande Museo del Duomo di Firenze.

Grazie a uno speciale biglietto congiunto sarà possibile visitare la mostra di Palazzo Strozzi insieme al Battistero di San Giovanni e al Museo dell’Opera del Duomo. Qui saranno eccezionalmente esposti i video Observance (2002) e Acceptance (2008): due celebri opere di Bill Viola dedicate ai temi del dolore e della sofferenza esaltando la riflessione sull’umanità e sul senso religioso nel mondo contemporaneo, che saranno messe in dialogo con due simboli del museo fiorentino come la Maddalena penitente di Donatello e la Pietà Bandini di Michelangelo.
fonte: http://www.firenzetoday.it

Lgbt: Valentina Sampaio, la prima modella transgender sulla copertina di Vogue

Si chiama Valentina Sampaio, ha 19 anni, è brasiliana ed è la prima modella transgender a comparire sulla copertina di Vogue Francia il prossimo Marzo. Nata maschio, ma con atteggiamenti visibilmente molto femminili, ad 8 anni con un intelligente sostengo psicologico prende consapevolezza della sua vera natura. Aiutata dai genitori, madre insegnate e padre pescatore, che da sempre l’hanno sostenuta ed incoraggiata in questo forte percorso interiore, oltre che esteriore, intraprende una nuova vita da donna e cambia nome. È da quando aveva 16 anni che calca le passerelle dell’alta moda.

Per la copertina di Vogue di Marzo, in edicola dal 23 febbraio, sono stati i fotografi Mert Alas e Marcus Piggott ad immortalarla in due differenti immagini.

«Questo mese siamo fieri di celebrare la bellezza transgender – come scritto sul profilo Instagram della rivista – e il modo in cui le modelle come Valentina Sampaio, che qui posa per la sua prima copertina di Vogue, stanno cambiando il volto della moda, abbattendo i pregiudizi».
fonte: Luigi Frajese per http://neomag.it/

lunedì 23 gennaio 2017

Lgbt: “Dalida”, il nuovo film sulla celebre cantante italo-francese, sarà trasmesso in prima assoluta su Rai 1 mercoledì 15 febbraio

“Dalida”, diretto dalla regista e scrittrice Lisa Azuelos, è interpretato da Sveva Alviti nel ruolo della famosa cantante di origine italiana. A Riccardo Scamarcio è affidato il ruolo di Orlando, fratello e produttore della indimenticabile Jolanda Gigliotti, in arte Dalida. Nel cast figurano altri attori italiani quali Alessandro Borghi, Valentina Carli e Brenno Placido.

Una coproduzione franco-italiana di Pathé Production in collaborazione con Rai Cinema.

Il film ripercorre interamente la vita e la carriera dell’artista a partire dalla nascita al Cairo nel 1933. E’ il ritratto intimo di una donna assoluta, complessa e solare, una donna moderna in un’epoca che lo era molto meno…
fonte: http://www.rbcasting.com/

Lgbt: N.I.C.E. ha presentato il libro alla Feltrinelli "Io, Escort" di Manuele Potito e Michel Manetti

Sara Funaro Pari Opportunità del Comune di Firenze: ”Il degrado dei valori deve essere una denuncia pubblica”

Io, Escort ha fatto, il 20 gennaio, il suo debutto alla stampa.
Il romanzo d’esordio degli autori Manuele Potito e Michel Manetti è stato presentato alla Feltrinelli in via dei Cerretani a Firenze.
128 pagine che puntano il faro sulla tematica della prostituzione minorile e sullo sfruttamento sessuale maschile senza filtri e senza censure denunciando la realtà drammatica di questo fenomeno sociale.

Ad aprire l’incontro Sara Funaro Assessore Pari Opportunità del Comune di Firenze che ha ringraziato Viviana del Bianco Direttore del N.I.C.E. per il lavoro svolto e continuativo con le Pari Opportunità e il Welfare che da anni sostiene, sensibilizza e divulga le problematiche sulla diversità e sulle violenze domestiche. “La prostituzione maschile è un problema estremamente diffuso tra i giovani ragazzi in particolare attraverso internet e se ne parla ancora troppo poco”, ha sottolineato l’Assessore, e l’identità sessuale è un tema su cui occorre riflettere perché attuale e deve essere affrontato prima all’interno del nucleo familiare e poi nella società, ha dichiarato l’Assessore Funaro.
“Prostituti invisibili, li ha definiti l’Assessore, in un mondo in cui il degrado dei valori deve essere una denuncia pubblica su cui i media, le associazioni e gli enti pubblici devono trovare soluzioni concrete e lavorare sui valori del nostro tempo”.
Un libro che si adatta quasi ad una sceneggiatura e che attraverso un linguaggio esplicito, forte e crudo descrive una storia vera suscitando nel lettore emozioni e reazioni contrastanti come lo stesso moderatore dell’evento Alberto Di Mauro Direttore Esecutivo del N.I.C.E sottolinea.

I due autori, Manuele Potito e Michel Manetti,(in foto) rispondono alle domande di un folto pubblico e dei giornalisti raccontando come è nato il progetto che ha visto unirsi le esperienze lavorative del primo come regista a quella di scrittore del secondo Michel Manetti, già al terzo libro. “Un libro scritto a quattro mani in un lavoro di un anno tra interviste, testimonianze e inchieste ispirato ad un articolo sulla baby prostituzione di Mafia Capitale in cui la prostituzione maschile era del tutto passata in sordina e su cui abbiamo voluto parlarne apertamente in questo romanzo”.
Alla realtà estrema descritta nel romanzo sembra esserci un barlume di speranza rappresentato “dall’amore, il sentimento più nobile a cui i personaggi riescono a dare un costo ben preciso”, sottolineano i due autori.

Ad intervenire dalla platea anche l’Assessore Alessia Bettini:”Ho letto il libro ed è la fotografia cruda della nostra realtà quotidiana e lascia una bella responsabilità alla società, ai lettori presenti, alle istituzioni mettendoci tutti di fronte a un fenomeno che esiste ma è nascosto”.
L’Assessore Bettini conclude augurando successo ai due autori e definendoli “coraggiosi perché hanno messo in luce una problematica su cui le istituzioni in primis devono assolutamente fare qualcosa”.

Presentazione del libro "IO ESCORT" La Feltrinelli Firenze
Discorso finale di Manuele Potito CLICCA QUI PER IL VIDEO
fonte: Ufficio Stampa N.I.C.E. New Italian Cinema Events- photo Beatrice Belli

venerdì 16 dicembre 2016

"RITRATTO D'ARTISTA" IN ESCLUSIVA PER NEWS DAL MONDO LGBT...MAKE UP ARTIST: INTERVISTA AD ANGELO NENNA PINTOR

RITRATTO D'ARTISTA è uno spazio dedicato a persone del mondo dell'Arte, dello Spettacolo e del Fashion Style.


Come i lettori ormai sapranno, in questa rubrica spesso saranno artisti con cui ho avuto il piacere di lavorare, o comunque di aver conosciuto personalmente, come nel caso dell'Artista che vi presento oggi.




Angelo Nenna Pintor (fotografato da Irene Ottanelli) nasce in Puglia da padre vetrinista e mamma modella. Ma Angelo è cresciuto a Firenze, città che i genitori scelscero proprio per le professioni che svolgevano. A lui piace dire che è cresciuto a "pane e Vogue" infatti fin da piccolo ha vissuto la moda come parte integrante della sua vita. Il padre lavorava spesso con Franco Moschino e la mamma e' stata su diverse cover nel mondo. Va da sè la scelta dell'istituto d'arte dove si è diplomato in disegno dal vero e restauro.

Ma la sua strada si delineò da subito, a lui interessava il Make Up e lo capì guardando la mamma che si faceva truccare per lavoro. Ha iniziato con diverse case cosmetiche ed ha fatto un corso a New York con Kevin Aucoin.

Da quel momento ha lavorato per Armani, YSL, Guerlain, Diego dalla Palma e non solo come truccatore itinerante ma anche come ideatore di collezioni.

Nel 2010 fonda MAKEUPFIRENZE.IT (clicca per info) e si forma anche come Hair Stylist presso i saloni di Coppola e Virgola a Milano per completare la sua attitudine a prendersi cura dell'immagine delle persone.

In foto makeup per campagna Barbara Tani - Photo Martina Giachi (clicca per ingrandire)

É uno dei pochi esperti in Italia di Analisi del Colore applicata alla consulenza d'immagine e insegna da ormai 4 anni presso le scuole Nice studio & makeupfirenze.it. Collabora inoltre con il gruppo Ferragamo come formatore gruppo vendita.
Oggi lavora con fotografi di fama mondiale e si è occupato di diverse campagne stampa per marchi importanti tra cui Adidas, Marras, Scervino e molti altri importanti brand.

Inoltre ha collaborato con diverse celebrity per show importanti come "Tutto Dante" con il premio Oscar Roberto Begnini e all'estero per show americani come "Extra Virgin" con lo chef italiano Gabriele Corcos e l'attrice di fama mondiale Debi Mazar.


Qui in foto Angelo con Debi Mazar attrice e miglior amica di Madonna, Debi ha girato film con Martin Scorsese, Woody Allen e Spike Lee.

Angelo ha lavorato per 4 anni con Debi Mazar in "Extra Virgin" uno show di cucina famosissimo in America su Coooking Channel.

Debi Mazar adesso è impegnata in una serie televisiva americana che si intitola Younger, con il produttore di Sex and the City.

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IN ESCLUSIVA PER IL NOSTRO BLOG
Lisa Del Greco ha intervistato Angelo Nenna Pintor
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Buongiorno Angelo, quando è iniziata la sua passione per il trucco?
Buongiorno Lisa e grazie per questo spazio che mi dedicha. Ci sono due elementi collegati alla mia passione per questa attività: la mia mamma che si truccava davanti allo specchio prima di uscire, ed anche i miei ricordi all’Istituto D’Arte quando truccavo le mie amiche di classe con le matite acquerellabili. Non ci crederà ma mi venivano benissimo.


Per lei qual è il vero obbiettivo di un Make Up artist?
Oggi un bravo makeup artist deve capire chi ha di fronte e donarle attraverso il trucco più sicurezza e benessere. Non c’entra niente il trucco correttivo o il trucco da sera. Bisogna personalizzare molto la seduta di makeup alle esigenze e al volto della singola persona ma non solo, anche alla personalità.

Quali sono le differenze tra trucco teatrale, cinematografico e fotografico?
Per me le differenze tra i tipi di trucco oggi si sono rarefatte specie con l’avvento dei selfie e dei social network, ma in linea di massima la differenza sta nel prodotto e nella copertura della base.
Il trucco teatrale e cinematografico sono anche utili a creare un personaggio. Mentre quello fotografico segue piu’ che altro le mode.
A sinistra Drusilla Foer fotografata da Mustafa Sabbagh - Makeup Angelo Nenna Pintor (clicca per ingrandire)

Che tipo di feeling, si crea tra lei e le donne che trucca?
Grazie per questa domanda, perché spesso le persone che si sottopongono ad una seduta di trucco credono di non dover far nulla e stare li, magari a parlare al telefono o a pensare ad altro, invece non è assolutamente così. L’energia che si forma tra truccatore e truccato è essenziale. Non si può pensare di ricevere uno splendido makeup se non si è concentrati entrambi al risultato finale. Mentre spesso, le modelle guardano il telefono o addirittura qualche cliente vorrebbe fumare, ma questo lo vieto categoricamente.

Ci racconta una sua giornata tipo?
Io mi sveglio presto di solito faccio un po’ di ginnastica mangio sano evito carne e formaggi, poi in base alla giornata, mi reco sul set che può essere o fotografico di moda o di un video spot tv, lavoro tante ore e torno a casa per dormire. Quando sono libero invece mi dedico allo shopping in profumeria per scoprire nuovi prodotti da usare nel lavoro.

La sua personale definizione di Makeup?
Il makeup per me è un mezzo per sentirsi piu’ sicuri di se. Qualcosa che poi si traduce in sicurezza e quindi in fascino erotico anche.

Ci puo' svelare un segreto di bellezza?
Ormai tutti parlano di segreti di bellezza. Ultimamente ho incontrato per lavoro Carol Alt che mi ha detto che si mantiene cosi(bella da togliere il fiato) grazie a una dieta vegana crudista. La bellezza vera viene da dentro. Dagli elementi nutritivi che immettiamo nel nostro corpo a quanto pare questo è il vero nuovo segreto.

In foto Makeup per SuperDuper - Photo Lapo Quagli (clicca per ingrandire)


Come si descriverebbe?
Oggi l’evoluzione di me stesso mi porta ad essere una persona sintonizzata sulla felicità. Per me è importante capire che le nostre emozioni si traducono in vibrazioni verso il prossimo e io cerco di mantenere la mia frequenza sempre sull’amore verso il prossimo e sulla gratitudine che è fondamentale.


Ha lavorato con donne importanti, qual è la sua idea di bellezza e quali sono per lei gli strumenti per raggiungerla?
Questa domanda si lega a quella prima, la mia idea di bellezza è piu’ legata al fascino della sicurezza in se stessi che ai canoni ufficiali di bellezza. Trovo più bella una veccia foto di Virna Lisi che le ragazze di victoria secrets tutte insieme comprese di Ali e lustrini. La bellezza si raggiunge amandosi e nutrendosi di conseguenza in modo adeguato.

In foto Angelo con Carol Alt ad un evento per la rivista Glamour. (clicca per ingrandire)



C’è un makeup artist che ammira particolarmente?
Il mito assoluto per me e’ Kevin Aucoin che ho avuto la fortuna di conoscere a New York negli anni 90 un genio assoluto del face contouring ha lavorato con tutte le star internazionali e ha pubblicato dei libri fotografici bellissimi, come "The art of makeup".


L’esperienza più bella?
Ce ne sono tante di esperienze belle, quando a 20 anni ho lavorato a Miss Italia,giovane e pieno di speranze entravo per la prima volta in uno studio televisivo.
Anche lavorare a Tutto Dante con Roberto Benigni per 3 anni consecutivi e’ stata un esperienza magica. In foto un momento di "Tutto Dante".



Truccare, secondo lei, è più arte o più tecnica?
Secondo me è piu’ arte nel senso che ho conosciuto truccatori che realizzavano un trucco su un set con 3 prodotti e questo la considero arte non c’erto tecnica come si puo’ comunemente pensare.
In foto Angelo su un set fotografico(clicca per ingrandire)


Immagino che anche il suo sia un ambiente competitivo
Il mio ambiente è competitivo come tutti gli ambienti di lavoro legati alla moda. Ma si trovano anche degli amici/colleghi magnifici con cui collaboro spesso. Il segreto mi ripeto e come ci si pone alla fine verso gli altri.


Che rapporto si instaura tra truccatore e cliente?
La cosa fondamentale è che ci sia fiducia. Poi io ho lavorato con personaggi famosi e non, e sicuramente toccare la faccia di qualcuno implica confidenza che si crea velocemente di solito come una magia.

In foto Makeup per la campagna ADIDAS con protagonista il calciatore Cuadrado (clicca per ingrandire)



Qual é stata la soddisfazione più grande che ha avuto sul lavoro?
Non l’ho ancora avuta, o meglio ne ho avute tante ma io sono sempre alla ricerca di un miglioramento e sono fiducioso verso il futuro quindi vorrei ancora fare molto in questo lavoro. Una soddisfazione grande per me oggi è poter insegnare.


Oltre al suo impegno di make-up artist, lavora anche come formatore. Organizza sia corsi che workshop: ci racconti di cosa si tratta

Infatti organizzo con la mia collega Giulia Cresci dei corsi professionali di trucco. Sono corsi brevi di 16/30 ore e sono adattissimi per chi vuole cominciare ad avvicinarsi a questo mondo. Toccano gli argomenti chiave per poter poi inziare a fare un po’ di esperienza sul campo. C’e’ poi il “self makeup” che invece dura solo due ore ed è indicato per chi vuole imparare a valorizzarsi truccandosi da solo. Si sviluppa attraverso la tecnica del mezzo volto truccato: su una metà ci lavoro io, sull'altra la persona stessa. In questo modo si imparano davvero tantissimi espedienti per valorizzarsi al meglio.
In foto Angelo durante una lezione - Photo Irene Ottanelli (clicca per ingrandire)

Il prodotto o i prodotti "Must Have" che ogni donna dovrebbe avere sempre nel suo beauty?
Per me un illuminante e il mascara sono indispensabili ma anche il rossetto rosso e un ombretto color tortora non possono mai mancare nel beauty di una donna.

Make up per una campagna pubblicitaria - Photo Jessy Contorno


Puo' anticiparci quali saranno i trend del Make Up per il 2017?
Le tendenze per il nuovo anno sono una pelle effetto luminoso senza troppo conturing anche Kim Kardashian ha detto di aver finito con quest’ultimo. Per gli ombretti tornano i metallici nelle tonalita “carta da zucchero” e “rosa pesca” nelle tonalità bon ton. Per la bocca invece finisce un po’ l’era dell’opaco fatta eccezione per i rossetti scuri.


Mi ha raccontato che è iniziato un crowdfunding per autofinanziare l'uscita del libro "Soul Make Up- il trucco è piacersi" scritto a quattro mani con Ester Santacroce, anche lei makeup artist. Come é nata questa idea?

Come vede si trovano tante persone anche positive nel mio ambiente, proprio come l’incontro con la mia collega Ester Santacroce, insieme abbiamo aperto una campagna di crowdfunding per stampare un manuale di auto-aiuto dedicato alla bellezza appunto, ci sembrava una cosa moderna che potesse interessare tutti e i risultati per ora ci sono. Diverse testate importanti si sono occupate del nostro nuovo progetto tra cui Glamour e La Nazione.
In questo libro, non solo consigli di bellezza e make up personalizzato, ma anche indicazioni su alimentazione e tutto ciò che attraverso il cibo può favorire il mantenimento della bellezza di pelle, capelli, unghie dalla testa ai piedi quindi! Ci sono capitoli dedicati a valorizzare, grazie alle forme giuste e ai colori dell'abbigliamento, la vostra immagine anche tramite un grafico speciale creato appositamente per i fruitori del libro.
Per chi fosse interessato e’ molto facile con un contributo minimo di 5 euro si acquista il manoscritto versione EBOOK mentre con 10 euro in carta stampata. E poi ci sono anche opzioni piu’ generose che offorno in cambio oltre che il libro stampato, anche una consulenza d’immagine fatta da me e Ester. Le do anche un anticipazione ci sarà una prefazione di Drusilla Foer in persona.
Per ricevere il manuale
sui segreti del trucco perfetto clicca qui-> https://www.eppela.com/it/projects/10339-soul-make-up-il-trucco-e-piacersi

Angelo che sogni ha nel cassetto?
Mi piacerebbe molto avere piu’ tempo per poter prendermi cura degli animali. Io ho due gatti che adoro ma vorrei anche un cane, un cavallo, magari un giorno anche una mucca e tanto spazio dove tenerli.

Quali sono i suoi progetti futuri?
I miei progetti sono legati sempre al mio mondo e a migliorare sempre il mio modo di aiutare le persone attraverso il trucco e la consulenza d’immagine per farle sentire piu’ pronte a questo mondo che sta diventando sempre piu’ difficile. Vorrei poter aprire un Accademia un giorno, uno spazio dedicato alla bellezza interiore ed esteriore. Che sono legate fra loro in maniera inscindibile. Non dimenticatelo mai.

Grazie Angelo, di sicuro io ed il blog seguiremo i suoi prossimi progetti.

ANGELO NENNA PINTOR - PER INFO E CONTATTI: www.makeupfirenze.it

Fonte: Intervista di Lisa del Greco per http://lisadelgreco.blogspot.com/ © Riproduzione riservata

giovedì 17 novembre 2016

Lgbt: Rubens e il Barocco in mostra a Milano fino al 26 febbraio 2017

Arriva una nuova mostra da vedere a Milano. Protagonista Rubens e i suoi legami con il Barocco. All’artista Milano aveva già reso omaggio l’anno scorso durante le festività natalizie, quando la tradizionale apertura di Palazzo Marino ad ospitare un’opera d’arte era stata dedicata all’Adorazione dei pastori del pittore fiammingo. Ora torna nell’autunno milanese con Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco, in mostra fino al 26 febbraio 2017 nei saloni nobili di Palazzo Reale.

Rubens, nato a Siegen nel 1577 e morto ad Anversa nel 1640), soggiornò a lungo in Italia, dal 1600 al 1608, a Genova, Mantova, Venezia, Roma, e il nostro Paese influì non poco sulla sua arte. L’Italia è fondamentale per Rubens, così come Rubens per l’Italia: a lui si devono i primi segnali della nascita del Barocco. E questo è il filo conduttore della mostra: evidenziare i rapporti del pittore con l’arte antica e la scultura classica e la sua attenzione verso i grandi maestri del Rinascimento come Tintoretto e Correggio. Ma importante è anche la sua influenza su artisti di generazioni più giovani, come Pietro da Cortona, Bernini, Lanfranco, fino a Luca Giordano.

In mostra dunque troveremo dipinti di Rubens, sculture antiche, opere di alcuni grandi protagonisti del Cinquecento e di artisti barocchi: sono oltre 70 le opere, di cui 40 del pittore fiammingo, in arrivo da collezioni internazionali come quelle del Museo Nazionale del Prado, dell’Hermitage di San Pietroburgo, della Gemäldegalerie di Berlino e del Principe del Liechtenstein, e a prestiti di numerose collezioni italiane, tra cui la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Roma, i Musei Capitolini, la Galleria Borghese, la Galleria degli Uffizi e la Galleria Palatina di Firenze, il Museo di Palazzo Ducale di Mantova, la Galleria di Palazzo Spinola di Genova, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Per i visitatori è inclusa un’audioguida alla mostra nel biglietto di ingresso (intero 12 euro) e ci sarà a disposizione anche un biglietto open 14 euro), che permette di visitarla in libertà senza date e fasce orarie prefissate. Biglietti ridotti a 6, 8 e 10 euro.

Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco
Palazzo Reale - dal 26 ottobre 2016 – al 26 febbraio 2017
Fonte: Mariangela Traficante https://www.milanoweekend.it/2016/10/28/mostra-rubens-milano/79891

Lgbt: TDoR, in piazza per ricordare le vittime della transfobia

Dal 1999 il 20 novembre si celebra la Giornata della memoria transgender. Quest’anno sono state ben 295 le uccisioni di persone transessuali e gender-diverse. Riflessioni di Porpora Marcasciano, ex presidente del Mit, sul significato d’una manifestazione a carattere internazionale

Dal 1999 il 20 novembre di ogni anno si svolge in tutto il mondo il TDoR (Transgender day of remembrance). Una cerimonia, questa, per ricordare le persone transessuali e transgender uccise dall’odio e dalla violenza transfobica. «Quest’anno – così il sito del Tgeu (Transgender Europe) – s’è raggiunto un totale di 295 casi riportati di persone transessuali e gender-diverse, uccise tra il 1° ottobre 2015 e il 3o settembre 2016. A esserne interessati 33 Paesi. In Europa la maggior parte degli omicidi, di cui si ha conoscenza, s’è avuta in Italia e in Turchia: cinque casi per ciascun Paese».

Sono molte, troppe per restare in silenzi. Abbastanza, per non denunciare l’indifferenza di un’opinione pubblica oramai assuefatta all’orrore e che da esso sembra trarre ragione di vita. Cosa può contare la vita di una persona transessuale quando una guerra o una strage terroristica mietono molte più vittime?

È la retorica di una società chiusa e perversa, che giustifica la violenza assolvendo i carnefici. Una retorica, che ricerca nelle vittime la causa del loro rischio. Una retorica basata sull’idea che esse, in quanto persone perverse, se la sono andata a cercare. O molto più semplicemente, trattandosi di persone contro natura, la violenza nei loro confronti è fondamentalmente giustificata. Ogni potere ha la sua retorica che ripropone senso e significato propri. La nostra, strimpellando quotidiani proclami contro, tutte le forme di diversità – di genere, di sesso, di religione, di razza –, perpetua e alimenta la violenza. Una violenza, che poi diventa sistematica.

La nostra società, in quanto definibile come patriarcale e veteronormativa, non prevede un sesso e un genere diversi dal suo modello. Ed è questa, a nostro avviso, la causa prima dell’eccidio che si perpetua ogni anno, ogni giorno. Inutile andare a ricercare le cause nella mente malata di un singolo criminale quando esse sono insite in un modello culturale che le fomenta: il pregiudizio, riferendosi alla scala dei valori condivisi da un sistema, traggono la loro linfa vitale nella chiusura della società vigente. Perciò riteniamo giusto denunciare come le cause di questa strage siano politiche. I sermoni, i proclami e le scomuniche dagli alti pulpiti, reali e mediatici, sono la condanne a morte di centinaia di persone trans non conformi.

Accendiamo tante candele per illuminare il buio del pregiudizio, per illuminare un percorso di crescita ed emancipazione che renderà ll mondo più umano e bello di quello attuale. Le accenderemo in tante città d’Italia e del mondo.

Marceremo insieme a Torino, sabato 19 novembre, perché in quella città vogliamo concentrare la nostra voglia di libertà. Non giriamo la testa dall’altra parte. Ci riguarda tutti.
Articolo di Porpora Marcasciano, presidente del Mit
fonte: http://prideonline.it/2016/11/13/tdor-piazza-ricordare-le-vittime-della-transfobia/

giovedì 3 novembre 2016

Lgbt: La 14° edizione del Florence Queer Festival dal 10 al 15 novembre a La Compagnia a Firenze

La cultura queer protagonista a novembre la 14° edizione dal 10 al 15 novembre a La Compagnia a Firenze.

Queer culture e cinema a tematica LGBTIQ: dal 10 al 15 novembre, nell'ambito della 50 giorni di cinema 2016 torna l'appuntamento con il Florence Queer Festival, diretto da Bruno Casini e Roberta Vannucci. Oltre trenta titoli in programma che indagano sul tema dell'uguaglianza e dignità delle persone LGBT, oltre ai premi per il miglior film e il miglior documentario ed il concorso Videoqueer, con una selezione di corti da tutto il mondo.

Tra gli ospiti la regista Nadia Pizzuti che presenta Lina Mangiacapre. Artista del femminismo, un omaggio a Lina Mangiacapre, artista eclettica e provocatoria, fondatrice dello storico gruppo delle Nemesiache e protagonista del movimento femminista negli anni Settanta.

In anteprima europea Daddy, una commedia diretta e interpretata da Gerard Mc Collouch (conosciuto per BearCity) che ha come protagonista un affascinante giornalista televisivo che riscopre l'importanza dell'amicizia e della famiglia dopo il fallimento della sua love story con uno stagista. Garten der Sterne, anteprima europea, in un piccolo cimitero berlinese, famoso soprattutto per tombe dei Fratelli Grimm, riposano anche altre “stelle”, infatti qui sono sepolti anche i bambini che nascono morti e molte figure della scena gay culturale berlinese, vittime dell' AIDS dagli anni 80 ad oggi, tra cui travestiti che hanno avuto un grosso ruolo nel movimento politico gay tedesco.

In cartellone sono in programma film e documentari in anteprima nazionale tra cui MAJOR! di Annalise Ophelian sulla vita di Major Griffin-Gracy, una ex carcerata di colore transgender e attivista che da oltre quarant'anni si batte per i diritti delle donne trans.

Tra le anteprime ricordiamo A cuore nudo un documentario-intervista ad Ivan Cattaneo per la regia di Tiziano A. Sossi. Realizzata al Cimitero Monumentale di Milano, molti i personaggi citati: da Patty Pravo a Rita Pavone, da Yoko Ono a Franco Battiato e poi Mario Mieli, Giuni Russo ed il Parco Lambro. Sarà presente Ivan Cattaneo.

Sarà tutta una depravazione - Hommage à Dominot a cura di Daniel Kuhn e Enrico Salvatori racconta la vita di Antonio Iacono, meglio conosciuto come Dominot, attraverso materiali video, foto di scena, manifesti e testimonianze inedite. Nato a Tunisi da genitori napoletani nel 1930, étoile a Parigi, scelto da Fellini per l'ultima scena de "La dolce vita", ha attraversato palcoscenici e aperto un celebre locale, “Baronato quattro bellezze”, fino a essere musa per Abel Ferrara.

In Bruising for besos una carismatica donna di origine messicana seduce una affascinante portoricana alle prese con un passato tumultuoso e in Barash l’incontro con una nuova compagna di classe di cui si innamora follemente, porterà una giovane ragazza a far vedere la sua vita e i rapporti con la famiglia da un’ottica completamente diversa. Theo et Ugo-Dans le meme bateau è una storia forte, crudele e romantica che affronta il problema Aids.

E poi Varichina una produzione italiana che racconta la storia di Lorenzo De Santis, il primo gay barese a urlare pubblicamente la sua diversità, a cavallo tra gli anni '70 e i '90 per la regia di Antonio Palumbo e Mariangela Barbanente. Inoltre l’anteprima italiana di Sex and Silver gay, documentario sulla “gaia vecchiaia” di un gruppo di uomini maturi in un albergo dove si incrociano sesso e racconti di vita.

Evento importante è la proiezione mattutina (sabato 12 Novembre ore 11.00) con il film Né Giulietta, Né Romeo per la regia di Veronica Pivetti, presente in sala. Per questa proiezione l’ingresso è libero.

Chiusura con l’anteprima europea di Hunky Dory, una commedia drammatica glam rock su una drag queen che si esibisce nei club di Los Angeles che impara a creare un legame con il figlio undicenne (il nostro omaggio a David Bowie). E poi Where are you going, Habibi? una storia di amore forte, erotica e coinvolgente tra un naziskin ed un ragazzo turco.

Come da tradizione non mancheranno eventi collaterali legati alla letteratura, all'arte e al teatro con un’anteprima d’eccezione allo Spazio Alfieri (mercoledì 9 novembre) Queerlesque con importanti performer della scena europea per un favoloso e suggestivo spettacolo queer che sovverte i confini convenzionali di genere e sessualità del burlesque.

La performance Canzonaria di Chiara Guarducci (giovedì 24 novembre a Ireos), un discorso sragionato sull’amore, il monologo di una donna, di una controfigura di sé, che provoca, s’interroga e canta.

Nel foyer de La Compagnia sarà allestita la mostra Queer Tour Gallery, immagini a cura di Sandra Nastri mentre presso Ireos sarà allestita, dal 5 novembre al 20 novembre, la mostra Queer Clubbing - Un secolo di immagini notturne Lgbtiq attraverso la collezione di Luca Locati Lucani, un percorso di cartoline, flyers, pubblicazioni, manifesti e volantini dagli anni venti agli anni novanta.

Il Florence Queer Festival è organizzato dall’associazione Ireos - Centro Servizi Autogestiti per la Comunità Queer di Firenze, in collaborazione con Arcilesbica Firenze e Music Pool, con il contributo della Regione Toscana.

Per tutte le INFO: Ireos: 055 216907 - MusicPool: 055 240397
MAGGIORI INFO A: www.florencequeerfestival.it - www.facebook.com/FQF.Firenze - info@florencequeerfestival.it
Fonte: Ufficio Stampa Florence Queer Festival

martedì 25 ottobre 2016

Lgbt: Le nuove date per l'arrivo in Italia di "FUERZA BRUTA" a Milano dal 27 dicembre all'8 gennaio

Dall'Argentina l'esperienza teatrale dinamica e totalizzante con 5 milioni di estimatori nel mondo dal 27 dicembre 2016 all'8 gennaio 2017 A Milano, Teatro Linear Ciak

Era atteso in settembre, ma è stato necessario riprogrammarlo. Ora finalmente Fuerza Bruta arriva in Italia e va in scena a Milano per la prima volta e in esclusiva al Teatro Linear Ciak dal 27 dicembre 2016 all'8 gennaio 2017 con 20 show.

Un grande successo in tutto il mondo con oltre 5 milioni di spettatori in 11 anni di attività, Fuerza Bruta è una strabiliante produzione teatrale argentina, ideata nel 2002 e messa in scena per la prima volta nel 2005 a Buenos Aires dal genio creativo di origini argentine Diqui James. Lo "spettacolo esperienziale" a base di teatro acrobatico, musica dal vivo ed effetti scenici e di luci eccezionali

Con 54 città visitate in 29 Paesi, poco meno di 6000 repliche all'attivo e oltre 2 milioni e mezzo di biglietti venduti, lo show dell'omonima compagnia teatrale Fuerza Bruta è composto da attori, ballerini e acrobati che portano in scena uno straordinario e coinvolgente esempio di teatro contemporaneo. Divenuto dapprima un vero fenomeno in Argentina, Londra e New York dal 2005 (lo spettacolo nasce dalle stesse menti creative di De La Guarda, compagnia teatrale cult sudamericana, già in Italia con "Villa Villa" qualche anno fa), esploso a livello mondiale dal 2010, con show in festival da milioni di spettatori come al Carnevale di Rio, al Lollapalooza, allo Sziget Festival e in spazi teatrali residenti come a New York e Buenos Aires, Fuerza Bruta viaggia nel mondo e sperimenta l'intreccio di tanti linguaggi artistici diversi.

L’assenza di un palcoscenico convenzionale, o meglio, l'utilizzo della superficie tridimensionale come un enorme spazio scenico avvolgente, le numerose installazioni, luci e cambi di scene repentini sono solo alcune delle caratteristiche di un’esperienza dinamica e sensoriale a 360 gradi in cui, per 70 minuti circa, il pubblico è parte integrante di una performance che intreccia e fonde circo, teatro, danza, canto, visual art e musica che, eccezionalmente per la notte di Capodanno, prolungherà lo show con un dj-set all'interno della venue.

Fuerza Bruta, prodotto in Italia da SMSE (San Marco Sports Events) con Radio Deejay come mediapartner ufficiale, è uno spettacolo unico nel suo genere, nel quale il pubblico, in piedi, è completamente coinvolto in un vero e proprio show dei sensi. Si consigliano abbigliamento e scarpe comodi.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito ufficiale FUERZA BRUTA
fonte: Ufficio stampa Elena Pantera pantarei 3.0

Lgbt: Fabrice Calmels, fra danza e moda. La stella del Joffrey Ballet firma con IMG Models

Con un corpo che si estende per più di un metro e 90, Fabrice Calmels è (proprio secondo il Guinness World Record) il ballerino più alto del mondo. Nato e cresciuto in Francia, dove ha studiato alla Paris Opera School fino ai 17 anni, oggi Fabrice è soprattutto la stella del Joffrey Ballet di Chicago. Fuori dal palcoscenico scrive una rubrica di danza per il Chicago Tribune, si dedica alla fotografia ed è spesso in giuria nel programma americano So You Think You Can Dance. Di recente, ha deciso di iniziare anche la carriera da modello firmando un contratto con la prestigiosa IMG Models.

Noi abbiamo voluto conoscerlo un po’ meglio.

Come nasce quest’avventura nel mondo della moda?

Per anni e anni mi sono sentito dire che avrei dovuto fare il modello. Devo ringraziare mia madre e mio padre per l’aspetto, mio padre è francese (e alto) mentre mia madre è dei Caraibi Orientali (Guadeloupe). Ma in ogni caso, da che posso ricordare, il balletto è sempre stata la mia priorità; poi con il progredire della carriera mi sono ritrovato sempre più spesso davanti all’obiettivo. Come ballerini professionisti veniamo spesso fotografati per pubblicità o per le review di particolari performance e in più, come artista, la produzione di video e immagini mi ha sempre affascinato. Fino a ora si è sempre trattato di progetti personali circoscritti ai miei canali social ma, proprio attraverso di essi, e ovviamente grazie al lavoro per il Joffrey, sono stato contattato per lavorare come modello da Samsung e Versace (lo ricorderete nella campagna con Karlie Kloss, ndr.), ma ora che ho firmato con IMG credo sia arrivato il momento di concentrarmi seriamente sulla questa carriera e vedere dove riesco ad arrivare.

Raccontaci un po’ del tuo stile personale..
Penso che la cosa più importante da sapere su di me è che credo fermamente che duro lavoro, determinazione e perseveranza siano le chiavi del successo. È un mantra che ripeto sempre a me stesso e che spero di trasmettere anche alle generazioni più giovani. Sebbene questo mi faccia sembrare molto serio, devo ammettere che amo i cartoni animati e l’animazione in generale, sopratutto quella giapponese. Passando la maggior parte del tempo a teatro, non è difficile trovarmi in t-shirt, jeans e un bel paio di sneakers. Certo, se ho la possibilità di uscire la sera mi piace vestirmi alla moda. Niente mi soddisfa quanto indossare un bel completo sartoriale.

Progetti per il futuro?
Lavoro sempre a diversi progetti contemporaneamente. Mentre continuo a esibirmi per il Joffrey Ballet, sono curioso di vedere i frutti di questa fusione fra la mia esperienza nella danza e la nuova carriera da modello. Mi interessa anche la recitazione. Ho passato tutta la vita su un palco quindi fare l’attore sembrerebbe quasi uno step naturale. Allo stesso tempo, resta molto importante la crescita della mia arte. Al momento faccio parte del Board of Directors per la Dizzy Feet Foundation, la cui missione è quella di implementare e migliorare l’accesso allo studio della danza negli Stati Uniti. Proprio per questa fondazione sto lavorando a una serie di spettacoli ed eventi dedicati alla danza.

Credits Photo from site of Fabrice Calmels
http://www.fabricecalmels.com/it/

Articolo by Francesca Ferrante
fonte: http://www.vogue.it/l-uomo-vogue/news/2016/10/19/fabrice-calmels-fra-danza-moda/

lunedì 3 ottobre 2016

Lgbt: Fotografia "LA VITA IN UN CLICK" Toccare il cuore con le immagini. Con Manuel Scrima

Manuel Scrima (in foto) guida i partecipanti a prendere consapevolezza di forme e contenuti al fine di rintracciare linee di significato articolabili nel linguaggio fotografico, parlando al fotografo esperto come anche al novizio della macchina fotografica.

La sua esperienza, unita alla sua abilità di ascoltare e riconoscere gli istanti di vita lo mettono in grado di proporre uno dei più interessanti percorsi didattici per accostarsi, approfondire e perfezionare lo sguardo sul mondo delle immagini.

Il laboratorio parte dall’osservazione di oggetti e momenti di vita.
Esploreremo ciò che abbiamo davanti agli occhi per potersi fermare quel tanto che basta per accogliere una suggestione e una storia.

Biografia
Manuel Scrima è un fotografo italo-belga che lavora tra Milano, Shanghai, New York e l'Africa sub sahariana. Nel suo lavoro sono sempre riconoscibili ispirazioni classiche e neoclassiche, parte della sua educazione visiva, che spesso ama rapportare a culture distanti ed esotiche.

A Milano è fotografo di moda e pubblicità: Yamamay, Carlo Pignatelli, Romeo Gigli, Silvian Heach, Lancetti, Angelo Cruciani, IKEA . Fra le sue copertine quelle di Adon Magazine New York. Le sue foto di reportage in Africa sono commissionate da organizzazioni internazionali come l'UNESCO, Medici Senza Frontiere, Un-Habitat e UNEP. Nel campo della comunicazione sociale ha seguito un progetto fotografico e video in Niger per L'IOM delle Nazioni Unite, sulle campagne di sensibilizzazione dei migranti.

Le sue mostre sono ospitate in gallerie e musei di tutto il mondo (Francia, Inghilterra, Irlanda, Finlandia, Italia, Kenya, USA).



INFO E ISCRIZIONI:
IIBLI - Istituto Italiano di Biodinamica Logosofica Integrata
Via Clementino Vannetti, 21 Roma - tel. 3473741377
mail: segreteria@iibli.org
sito web: www.iibli.org




PROGRAMMA: ROMA
Sabato 15 ottobre ore 10.00-14.00 - Immaginologia contemporanea
Sabato 12 novembre ore 14.30-18:30 - Portrait: l’arte di catturare lo sguardo
Sabato 10 dicembre ore 14.30-18:30 - I fondamentali della tecnica fotografica
Sabato 14 gennaio ore 14.30-18:30 - Laboratorio creativo di espressione fotografica
PROGRAMMA:MILANO
Sabato 5 e domenica 6 novembre - (corso full immersion)
fonte: http://www.iibli.org/

venerdì 30 settembre 2016

Lgbt: "Sognando Pechino" di Marco Cubeddu, partecipante alla quinta edizione dell'adventure game

Questo pezzo è uscito su La lettura del Corriere della sera, che ringraziamo.
Articolo di Marco Cubeddu(in foto)

“Ogni viaggio lo vivi tre volte: quando lo sogni, quando lo fai e quando lo ricordi”.
Questa frase – di volta in volta attribuita a Sognatriceinviaggio77 o a MarcoPolo68 sui siti di miriadi agenzie di viaggio – benché suggestiva, sdolcinata e corriva si presta perfettamente a descrivere la triplice natura di Pechino Express.

Ho avuto la fortuna di prendere parte alla quinta edizione di questo adventure game e, parafrasando l’anonimo aforisma, penso che questo viaggio attraverso le “civiltà perdute” di Colombia, Guatemala e Messico, con le sue tre vite, finirà col cambiare per sempre la mia.

Quando lo sogni (prima di sognarlo)

A dire il vero, il folle carrozzone sudamericano di Pechino Express per me è cominciato tre anni fa, in India.

Siamo a fine 2013, e un settimanale di moda mi manda a seguire il lancio dell’ultima fragranza di Bulgari. Come a un editore sia venuto in mente di mandare proprio me a un evento del genere è una storia nella storia legata al possesso di diversi calendari Pirelli, che prima o poi racconterò.

Fatto sta che, nell’unico pomeriggio libero da eventi mondani affollati di lanciatrici di petali di rosa ed elefanti misteriosamente addestrati a barrire all’unisono, mi ritrovo nella crepuscolare Pink City di Jaipur: unico estraneo di un gruppo di rodate giornaliste dei più importanti periodici di moda del mondo. Che, contrariamente a quanto temessi, invece di sbranarmi, mi adottano. Sistemandomi il papillon dello smoking alle feste, suggerendomi le domande da fare al mastro profumiere (“Sbaglio o è proprio un bouquet di osmanto quello che sento, magari con un afrore di albicocca e cuoio?”) o, come quel pomeriggio, riempiendomi di raccomandazioni materne: “Non toccare le scimmie. Non toccare le mucche. Non toccare i venditori di bidi…”

Alla fine, affamato e bastian contrario, approfittando di un momento di distrazione delle mie mamme adottive, mi lascio sedurre da un venditore ambulante di polpette di montone che frigge le sue leccornie su una lamiera arrugginita modellata a padella.

Scacciando il sospetto che l’olio in cui immerge le polpette estratte da un sacchetto di plastica possa essere quello dei motori dell’officina accanto, mando giù quella rovente poltiglia mugolando di piacere, conquistandomi il commento di Susanna, inviata di Vogue, un po’ disgustata, un po’ ammirata: “Saresti perfetto per Pechino Express!”
In quel momento non so ancora di cosa si tratti, ma l’idea mi si conficca nel cervello: è la prima volta che qualcuno dice che sono perfetto per qualcosa...

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fonte: http://www.minimaetmoralia.it/wp/sognando-pechino/

giovedì 29 settembre 2016

Lgbt: Il regista Peter Greenaway con il film "Nightwatching" sarà presente al Cinema Odeon a Firenze il 5 novembre

Sabato 5 Novembre ore 21, il grande regista inglese PETER GREENAWAY sarà all'Odeon per incontrare il pubblico, per una grande serata in occasione dell'uscita in sala e in home video del suo film NIGHTWATCHING. L'appuntamento è in collaborazione con CG Entertainment e Lo Scrittoio

Arte, complotti e cospirazioni. Il Capolavoro che svelò al mondo la verità. Un dramma ironico in costume sul pittore Rembrandt e La Ronda di notte (The Night Watch), il suo più celebre dipinto, che gli procurò fama e rovina al tempo stesso. 1642: il celebre pittore olandese Rembrandt (Martin Freeman) accetta, a seguito delle insistenze della moglie Saskia, di ritrarre la Milizia civica di Amsterdam in un quadro, che sarà conosciuto ai posteri come "La ronda di notte". Mentre sta dipingendo, però, il pittore intuisce che gli uomini della Milizia stanno complottando qualcosa…

"Ci sono quattro concetti che ruotano intorno a Rembrandt che sono stati per me sorgente per realizzare Nightwatching: denaro, sesso, cospirazione e pittura. La prima domanda è sociale, la seconda voyeuristica, la terza intellettuale e la quarta filosofica e, sebbene il pubblico generale potrebbe non vederla come tale, l’ultima domanda è la più importate. Come è stato possibile che un pittore così straordinariamente ricco e rispettato per metà della sua vita, abbia potuto morire nell’indigenza? Che cosa fa in realtà la pittura? Potremmo porci la stessa domanda per quanto riguarda il cinema. Che cosa fa in realtà il cinema?". Peter Greenaway

PAGINA FB PER INFO Cinema Odeon Firenze
Biglietto unico: 10 euro
fonte: https://m.facebook.com/CinemaOdeonFirenze/?ref=bookmarks

martedì 27 settembre 2016

Lgbt: La prima modella trans sulla cover di Harper’s Bazaar

Dall’esilio al ritorno trionfale. Storia di Tracey Africa Norman, la prima modella transgender sulla cover di Harper’s Bazaar

La notizia è una. Anzi due. La prima è che Harper’s Bazaar ha ospitato, per la prima volta, una modella trans sulla sua copertina. La modella è Tracey Africa Norman e sarà una delle nove modelle protagoniste (tra cui anche un’altra modella transgender: Geena Rocero) di un progetto condotto da Christopher Sollinger che troverà la sua luce proprio sulla copertina dell’edizione indiana del magazine.

La seconda notizia è che questa cover è stata attesa per quasi 30 anni. Non stiamo parlando dell’attesa del magazine, quanto di quella di Tracey che, dopo aver iniziato la sua carriera nel mondo del fashion negli anni ’80, ne è uscita bruscamente con un’interruzione che lei riconduce proprio al suo coming out avvenuto durante uno shooting fotografico.

Ed è proprio la sua storia, quella di un rise and fall rapidissimo di una delle prime modelle trans della storia (scoperta da Irving Penn sulle pagine di Vogue Italia) è stata raccolta dal magazine The Cut che ha convinto Sollinger a chiamarla all’interno del suo progetto. Tracey, che comparirà sulla cover di Harper’s Bazaar India, è solo l’ultima delle transfaboulous della storia della moda. Nella nostra gallery abbiamo elencato alcune tra quelle che stanno giocando il ruolo di game-changer nel mondo del fashion globale.
fonte: www.vogue.it

Lgbt: Parte il nuovo servizio di "Consulenza endocrinologica" offerto dallo Sportello Trans di Ala Milano Onlus

Lo Sportello Trans di Ala Milano Onlus, fin dalla sua fondazione nel 2009, ha offerto un servizio rivolto alle persone transessuali e transgender di accoglienza, ascolto, orientamento, accompagnamento, ma anche tutela, supporto e difesa.

Lo Sportello Trans, sempre in evoluzione e al passo con le difficoltà che ancora oggi le persone transessuali e transgender si trovano ad affrontare, inaugura un nuovo servizio: la “consulenza endocrinologica” per monitorare la terapia ormonale e raggiungere un buon equilibrio psicofisico.

Le consulenze si svolgeranno presso la sede di ALA Milano Onlus in via Pietro Boifava 60/A (zona piazza Abbiategrasso, raggiungibile con MM Verde capolinea Abbiategrasso, Tram 3 e 15) e saranno erogate a persone transessuali e transgender italiane e straniere in possesso di documenti regolari.

Per informazioni e appuntamenti scrivere a:
info@sportellotransalamilano.it
oppure telefonare da lunedì a venerdì dalle ore 9:30 alle ore 19:00
al numero 3777079633.
fonte: http://www.sportellotransalamilano.it/